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martedì 12 marzo 2013

Merletti - Lace


Martedì 19 e Mercoledì 20 Marzo 2013

Dalle ore 10 alle ore 20

Esposizione e vendita all’Hotel Excelsior.

Merletti e ricami: raccolta di 200 capi dell’Ottocento e Novecento: tovaglie, lenzuola, cuffiette e vestitini di Battesimo, bordure di filet, sottane e copribusto, mantiglie, veli e biancheria.

Arte del ricamo e merletto, alla mostra se ne ripercorrerà la storia tra aneddoti, curiosità.



Tuesday, 19 and Wednesday, March 20, 2013

From 10 am to 20

Exhibition and sale at the Hotel Excelsior.

Lace and embroidery: a collection of 200 pieces of the nineteenth and twentieth centuries: towels, sheets, caps and dresses of Baptism, borders of filet, skirts and Camisole, mantillas, veils and linen.

Art of embroidery and lace, the exhibition it will trace the history of anecdotes, curiosities.

lunedì 21 gennaio 2013

PALAZZO DELLO SPAGNOLO


Il Palazzo dello Spagnolo o Palazzo dello Spagnuolo è un palazzo monumentale di Napoli, ubicato in via Vergini nel rione Sanità, in pieno centro storico cittadino. Il palazzo dello spagnolo venne eretto nel 1738 su commissione del marchese di Poppano Nicola Moscati, unificando due lotti ricevuti dalla moglie. Il progetto, compresa la realizzazione della monumentale scala a doppia rampa, definita ad "ali di falco", che fu pensata come una sorta di luogo di incontro, in cui avveniva una vera e propria vita sociale, viene affidato così Ferdinando Sanfelice, mentre a Francesco Attanasio vennero chiesti i lavori di stucco in stile rococò che furono da egli progettati, ma eseguiti successivamente da Aniello Prezioso. Sul finire del secolo venne acquistato da Tommaso Atienza, il cui soprannome lo Spagnolo è il motivo per cui il palazzo si chiama oggi in tale modo. Il nuovo proprietario realizzò così delle opere di espansione del palazzo facendo costruire un ulteriore piano (l'ultimo) e facendo realizzare gli affreschi al piano nobile, andati poi perduti a causa dei cattivi restauri avvenuti nel corso degli anni, e al secondo piano. Nel 1850 il palazzo fu acquistato dalla famiglia Costa grazie al forte indebitamento di Atienza, il quale raggiunse quello stato, probabilmente, a causa di ingenti spese per opere di abbellimento del palazzo che costrinsero lo stesso proprietario a doverlo cedere. Successivamente, il palazzo (come molti edifici di Napoli), vide la proprietà frammentata in più parti costituendo oggi diverse proprietà private. Solo due appartamenti all'ultimo piano, in fase di restauro, sono riusciti ed esser stati acquistati dalla regione Campania  Il palazzo ha ospitato, in passato, l'istituto delle guarattelle (museo delle marionette di epoca aragonese); attualmente, il secondo e terzo piano sono sede di un istituendo museo dedicato Totò, la cui apertura al pubblico viene di anno in anno posticipata.



The Palace of the Spanish or the Spaniard Palace is a monumental palace of Naples, located in via Virgin in the district Health, in the historic center of the city. The building was erected in 1738 by Spanish commissioned by the Marquis of Poppano Nicola Moscati, unifying two lots received from his wife. The project, including the construction of the monumental double staircase, which is defined to "wings of a falcon," which was designed as a sort of meeting place, which was done in a real social life, is given as to Ferdinando Sanfelice, while Francis Attanasio was demanded stucco work in the Rococo style, which were designed by him, but carried out after by Aniello Precious. At the end of the century was bought by Thomas Atienza, whose nickname Spanish is the reason why the building is now called in this way. The new owner realized that the works to expand the palace by adding an additional floor (the last one) and doing paint the frescoes on the first floor, then went lost because of bad restoration occurred over the years, and the second floor. In 1850 the building was purchased by the Costa family thanks to the heavy indebtedness of Atienza, who reached that state, probably due to high costs for embellishments of the palace, which forced the owner to have to give up. Subsequently, the building (like many buildings of Naples), he saw the property fragmented into several parts and is today several private properties. Only two apartments on the top floor, being restored, and have managed to have been purchased by the Campania region The palace has hosted in the past, the Institute of guarattelle (puppet museum of the Aragonese period), and currently, the second and third plan are home to a museum dedicated to establishing Toto, which is open to the public every year in arrears.

lunedì 24 dicembre 2012

SANT'ASPRENO AI CROCIFERI



The church of Sant'Aspreno to Crociferi is a historic place of worship of Naples stands in the square of the so-called Village of the Virgins. The religious structure was built in 1633 and damaged by lava, it was rebuilt in 1760 thanks to Luca Vecchione. For the new reconstruction were presented various architectural proposals, the most famous of which was certainly that of realizing a star-shaped temple, according to the draft Ferdinando Sanfelice. However, at the end of the dispute, the building was erected with a Latin cross plan, with side chapels and nave; architectural element that stands out is definitely the setting of the massive central dome. The façade is preceded by a beautiful staircase, created lava stone, this was built so that the church was raised above the street level, since the temple was repeatedly invaded by streams of various kinds.
The real facade has two orders articulated by pilasters composite (fully decorated in stucco) and joined by volutes. The secondary input is characterized by richly decorated portal, witnessing an undeniable influence of the Rococo. The temple houses a Baroque style interior, very nice and tastefully decorated, particular value is the beautiful dome characterized by a geometrical ornaments, currently the church is closed and is in a state of disrepair. His steps are often a refuge for beggars.



La chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi è uno storico luogo di culto di Napoli; si erge nell'omonima piazzetta nel cosiddetto Borgo dei Vergini. La struttura religiosa fu costruita nel 1633 e, danneggiata dalle lave, venne ricostruita nel 1760 grazie a Luca Vecchione. Per la nuova ricostruzione furono presentate varie proposte architettoniche, la più famosa delle quali fu certamente quella di voler realizzare un tempio a pianta stellare, secondo il progetto di Ferdinando Sanfelice. Tuttavia, alla fine della disputa, l'edificio venne eretto con pianta a croce latina, con cappelle laterali e navata unica; elemento architettonico di spicco è sicuramente l'impostazione centrale della possente cupola. La facciata è preceduta da una bella scalinata, creata in pietra lavica; questa venne costruita affinché la chiesa venisse rialzata rispetto alla quota stradale, visto che il tempio era stato più volte invaso da torrenti di varia natura. La facciata vera e propria propone due ordini articolati da lesene composite (decorate completamente in stucco) e raccordati da volute. L'ingresso secondario è caratterizzato dal portale riccamente decorato, testimone di una indubbia influenza del rococò. Il tempio conserva un interno prettamente barocco, molto bello e finemente decorato, di particolare pregio è la bella cupola caratterizzata da una geometrizzazione degli ornamenti; attualmente la chiesa è chiusa e versa in stato di abbandono. Le sue scalinate spesso sono rifugio di mendicanti.