martedì 29 maggio 2012
Interior of the Palace of Caserta - Interni della Reggia di Caserta
Beside the main entrance are still visible on the bases which had to be placed the statues of Justice, the Magnificence of Mercy and Peace, virtues attributed to the king. Beyond the threshold of the main entrance to the palace there is a large octagonal vestibule with a diameter of 15.22 meters, adorned with twenty Doric columns. Left and right are part of the steps leading to the courtyards, and a triple front porch leads to the topographical center of the palace. After all, third vestibule gives rise to the park. On one side of the octagonal vestibule opens the magnificent royal staircase with two flights, a masterpiece of late Baroque architecture, 14.50 meters wide and 18.50 meters high with 117 steps, immortalized in numerous films. At the edge of the first landing of the staircase are two marble lions of Solari Peter and Paul the Persian, while the ceiling features a double elliptical vault was frescoed by Girolamo Starace-Franchis with The Four Seasons and The Palace of Apollo on the wall panel is set against a statue of Charles of Bourbon, by Tommaso Solari, flanked by truth and merit, respectively, produced by Andrea Violani and Gaetano Salomone. Follow us on Facebook
Accanto al portone centrale sono ancora visibili i basamenti sui quali dovevano essere poste le statue della Giustizia, della Magnificenza, della Clemenza e della Pace, virtù attribuite al re. Oltre la soglia dell'entrata principale alla reggia si apre un vasto vestibolo ottagonale del diametro di 15,22 metri, adorno di venti colonne doriche. A destra e a sinistra si inseriscono i passaggi che portano ai cortili interni, mentre frontalmente un triplice porticato immette al centro topografico della reggia. In fondo, un terzo vestibolo dà adito al parco. Su un lato del vestibolo ottagonale si apre il magnifico scalone reale a doppia rampa, un autentico capolavoro di architettura tardo barocca, largo 18,50 metri alto 14,50 metri e dotato di 117 gradini, immortalato in numerose pellicole cinematografiche. Ai margini del primo pianerottolo della scalinata si trovano due leoni in marmo di Pietro Solari e Paolo Persico, mentre il soffitto, caratterizzato da una doppia volta ellittica, fu affrescato da Girolamo Starace-Franchis con Le quattro Stagioni e La reggia di Apollo; sulla parete centrale è addossata una statua di Carlo di Borbone, opera di Tommaso Solari, affiancata da La verità e Il merito, realizzate rispettivamente da Andrea Violani e Gaetano Salomone. Seguici su Facebook
lunedì 28 maggio 2012
Ancient flavors Tammaresi - Antichi sapori Tammaresi
2 - 3 June 2012 in San Tammaro (CE)
Many dance smooth and Latin American and many songs.
Main meal: gnocchi with tomato sauce and sausage.
There will certainly classic and tasty pasta and beans, sandwiches with various fillings, crisps all washed down with good wine and lots of drinks.
2 - 3 Giugno 2012 a San Tammaro (CE)
Tanti balli liscio e latino americano e tante canzoni.
Piatto principale: gnocchi con sugo e salsiccia.
Non mancheranno certamente la classica e saporita pasta e faggioli , panini con varie farciture, patatine fritte il tutto innaffiato con dell'ottimo vino e tante bibite.
Many dance smooth and Latin American and many songs.
Main meal: gnocchi with tomato sauce and sausage.
There will certainly classic and tasty pasta and beans, sandwiches with various fillings, crisps all washed down with good wine and lots of drinks.
2 - 3 Giugno 2012 a San Tammaro (CE)
Tanti balli liscio e latino americano e tante canzoni.
Piatto principale: gnocchi con sugo e salsiccia.
Non mancheranno certamente la classica e saporita pasta e faggioli , panini con varie farciture, patatine fritte il tutto innaffiato con dell'ottimo vino e tante bibite.
Festival of Mediterranean fish catches - Sagra del pescato di paranza
Festival of Fish Paranza, is a food and wine festival to be held 1-3 June in Square Mother Teresa of Calcutta Lake Castellabate, in the Cilento Coast.
Visitors can enjoy delicious fried fresh seafood, pasta and bean soup with mussels, seaweed fritters, sweets and more. Live music and games for children.
Organization: Association Punta Tresino
You should always contact the organizers to ensure the accuracy of the informations. Follow us on Facebook
Sagra del Pescato di Paranza, è una rassegna enogastronomica, che si terrà dal 1 al 3 di giugno in Piazza Madre Teresa di Calcutta a Lago di Castellabate, nella Costiera Cilentana.
I visitatori potranno gustare ottime fritture di pesce azzurro fresco, pasta e fagioli con cozze,frittelle di alghe, dolci tipici ed altro. Musica dal vivo e giochi per i più piccoli.
Organizzazione: Associazione Punta Tresino
Si consiglia di contattare sempre gli Organizzatori per verificare l'esattezza delle informazioni. Seguici su Facebook
Visitors can enjoy delicious fried fresh seafood, pasta and bean soup with mussels, seaweed fritters, sweets and more. Live music and games for children.
Organization: Association Punta Tresino
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Sagra del Pescato di Paranza, è una rassegna enogastronomica, che si terrà dal 1 al 3 di giugno in Piazza Madre Teresa di Calcutta a Lago di Castellabate, nella Costiera Cilentana.
I visitatori potranno gustare ottime fritture di pesce azzurro fresco, pasta e fagioli con cozze,frittelle di alghe, dolci tipici ed altro. Musica dal vivo e giochi per i più piccoli.
Organizzazione: Associazione Punta Tresino
Si consiglia di contattare sempre gli Organizzatori per verificare l'esattezza delle informazioni. Seguici su Facebook
Royal Palace of Caserta - Reggia di Caserta
Informations
Location: Caserta on 22 DouhetGetting there:
by car Highway A1 exit Caserta Nord
By train Caserta station (5 minutes walk)Box Office tel 0823 - 448084/277380
Hours apartments: 8.30 to 19.30
Opening hours: 9 to 18
Admission apartments + show € 8,00
Guided tour of apartments + show (max 25 people) € 120.00
This information should always be verified with the Royal Palace of Caserta.
Informazioni
Luogo: Caserta via Douhet 22
Come arrivare:
con l'automobile Autostrada A1 uscita Caserta Nord
con il treno stazione di Caserta (5 minuti a piedi)
Biglietteria tel 0823 - 448084/277380
Orari appartamenti: 8,30 - 19,30
Orari mostra: 9 - 18
Ingresso appartamenti + mostra € 8,00
Visita guidata appartamenti + mostra (max 25 persone) € 120,00
Le presenti informazioni devono essere sempre verificate con la Reggia di Caserta.
Location: Caserta on 22 DouhetGetting there:
by car Highway A1 exit Caserta Nord
By train Caserta station (5 minutes walk)Box Office tel 0823 - 448084/277380
Hours apartments: 8.30 to 19.30
Opening hours: 9 to 18
Admission apartments + show € 8,00
Guided tour of apartments + show (max 25 people) € 120.00
This information should always be verified with the Royal Palace of Caserta.
Informazioni
Luogo: Caserta via Douhet 22
Come arrivare:
con l'automobile Autostrada A1 uscita Caserta Nord
con il treno stazione di Caserta (5 minuti a piedi)
Biglietteria tel 0823 - 448084/277380
Orari appartamenti: 8,30 - 19,30
Orari mostra: 9 - 18
Ingresso appartamenti + mostra € 8,00
Visita guidata appartamenti + mostra (max 25 persone) € 120,00
Le presenti informazioni devono essere sempre verificate con la Reggia di Caserta.
Royal Palace of Caserta - Reggia di Caserta
The Royal Palace of Caserta was built by King Charles of Bourbon, who, struck by the beauty of Caserta and eager to give a worthy representative of the government of the capital to Naples, and his kingdom, he wanted a palace that was built can stand comparison with that of Versailles. It gave initially assumed that would be built in Naples, but Charles of Bourbon, aware of the considerable vulnerability of the capital to attack (especially by sea), decided to build inland, in the Caserta area: a safer place and but not too far from Naples. After the rejection by Nicola Salvi, plagued by serious health problems, the king turned to the architect Luigi Vanvitelli, at that time engaged in the restoration of the basilica of Loreto on behalf of the Papal States. Charles III obtained from the Pope to be able to commission the artist and in the meantime acquired the area required by Duke Michelangelo Caetani, paying 489,343 ducats, a sum which, despite enormous object was certainly a big discount: Gaetani, in fact, had already suffered the confiscation part of a heritage for his past Bourbons. The king asked that the project also included, in addition to the palace, the park and the accommodation of the urban environment, with the procurement of a new aqueduct (Carolino Aqueduct), which crossed the adjoining complex of San Leucio. The new palace was to be a symbol of the new state of Bourbon and manifest power and grandeur, but also be efficient and rational. The project was part of the wider political agenda of King Charles of Bourbon, who probably wanted to move some of the administrative structures of the state in the new Royal Palace, Naples, linking the capital with a monumental avenue of over 20 km .. This plan, however, was only partially realized, even the royal palace was not completed the dome and corner towers initially planned. Follow us on Facebook
Il Palazzo reale di Caserta fu voluto dal re di Napoli Carlo di Borbone, il quale, colpito dalla bellezza del paesaggio casertano e desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al governo della capitale Napoli ed al suo reame, volle che venisse costruita una reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles. Si diede inizialmente per scontato che sarebbe stata costruita a Napoli, ma Carlo di Borbone, cosciente della considerevole vulnerabilità della capitale ad eventuali attacchi (specie da mare), pensò di costruirla verso l'entroterra, nell'area casertana: un luogo più sicuro e tuttavia non troppo distante da Napoli. Dopo il rifiuto di Nicola Salvi, afflitto da gravi problemi di salute, il sovrano si rivolse all'architetto Luigi Vanvitelli, a quel tempo impegnato nei lavori di restauro della basilica di Loreto per conto dello Stato Pontificio. Carlo III ottenne dal papa di poter incaricare l'artista e nel frattempo acquistò l'area necessaria dal duca Michelangelo Gaetani, pagandola 489.343 ducati, una somma che seppur enorme fu certamente oggetto di un forte sconto: Gaetani, infatti, aveva già subìto la confisca di una parte del patrimonio per i suoi trascorsi antiborbonici. Il re chiese che il progetto comprendesse, oltre al palazzo, il parco e la sistemazione dell'area urbana circostante, con l'approvvigionamento da un nuovo acquedotto (Acquedotto Carolino) che attraversasse l'annesso complesso di San Leucio. La nuova reggia doveva essere simbolo del nuovo stato borbonico e manifestare potenza e grandiosità, ma anche essere efficiente e razionale. Il progetto si inseriva nel più ampio piano politico di re Carlo di Borbone, che probabilmente voleva anche spostare alcune strutture amministrative dello Stato nella nuova Reggia, collegandola alla capitale Napoli con un vialone monumentale di oltre 20 km.. Questo piano fu però realizzato solo in parte; anche lo stesso palazzo reale non fu completato della cupola e delle torri angolari previste inizialmente. Seguici su Facebook
domenica 27 maggio 2012
LA SPIGOLATRICE DI SAPRI
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Me ne andavo un mattino a spigolare
quando ho visto una barca in mezzo al mare:
era una barca che andava a vapore,
e alzava una bandiera tricolore.
All'isola di Ponza si è fermata,
è stata un poco e poi si è ritornata;
s'è ritornata ed è venuta a terra;
sceser con l'armi, e a noi non fecer guerra.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Sceser con l'armi, e a noi non fecer guerra,
ma s'inchinaron per baciar la terra.
Ad uno ad uno li guardai nel viso:
tutti avevano una lacrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane:
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
Siam venuti a morir pel nostro lido.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Con gli occhi azzurri e coi capelli d'oro
un giovin camminava innanzi a loro.
Mi feci ardita, e, presol per la mano, gli chiesi: - dove vai, bel capitano? -
Guardommi e mi rispose: - O mia sorella, vado a morir per la mia patria bella. -
Io mi sentii tremare tutto il core,
né potei dirgli: - V'aiuti 'l Signore! -
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Quel giorno mi scordai di spigolare,
e dietro a loro mi misi ad andare:
due volte si scontraron con li gendarmi,
e l'una e l'altra li spogliar dell'armi.
Ma quando fur della Certosa ai muri,
s'udiron a suonar trombe e tamburi,
e tra 'l fumo e gli spari e le scintille
piombaron loro addosso più di mille.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Eran trecento non voller fuggire,
parean tremila e vollero morire;
ma vollero morir col ferro in mano,
e avanti a lor correa sangue il piano;
fin che pugnar vid'io per lor pregai,
ma un tratto venni men, né più guardai;
io non vedeva più fra mezzo a loro
quegli occhi azzurri e quei capelli d'oro.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!''
sabato 26 maggio 2012
SAPRI
From 1811 to 1860 he was part of the district Vibonati, belonging to the District of Kingdom Hall of the Two Sicilies. From 1860 to 1927, during the Kingdom of Italy was part of the district of Vibonati, belonging to the district of Sala Consilina. Sapri is known for the tragic expedition of Carlo Pisacane 28 June 1857, recorded in verse by the famous poem "Spigolatrice Sapri" Louis Mercantini. The expedition failed Pisacane, removing the possibility of establishing a kingdom in southern Italy and Murat opened the way for the Expedition of the Thousand.
The tragic enterprise is commemorated by an obelisk located in Largo in the first centenary of the fourteenth century, a statue of Pisacane from the first half of last century in the public garden, and a representation in bronze representing "Spigolatrice" (woman who collects the ears left on the soil after the harvest) lying suggestively on the rock of the Scialandro, ideally reaching out to the bay where the three hundred Sapri landed. Every summer, the expedition is commemorated by a costumed re-enactment of the landing.
Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Vibonati, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Vibonati, appartenente al Circondario di Sala Consilina. Sapri è nota soprattutto per la tragica Spedizione di Carlo Pisacane del 28 giugno del 1857, ricordata in versi dalla famosa poesia la ”Spigolatrice di Sapri“ di Luigi Mercantini. La Spedizione di Pisacane fallì, allontanando la possibilità dell'instaurazione di un Regno murattiano nell'Italia meridionale ed aprì la strada alla Spedizione dei Mille. La tragica impresa è commemorata da un obelisco eretto nel primo centenario situato a Largo dei Trecento, da una statua di Pisacane risalente alla prima metà del secolo scorso nella villa comunale e da una raffigurazione in bronzo che rappresenta la "Spigolatrice" (figura femminile che raccoglie le spighe rimaste sul terreno dopo la mietitura) suggestivamente adagiata sullo scoglio dello Scialandro, idealmente protesa verso la baia di Sapri dove i trecento sbarcarono. Ogni estate, la spedizione viene ricordata da una rievocazione in costume dello sbarco.
venerdì 25 maggio 2012
Pollica
The village was built in the eighth century just north of town today and was subsequently abandoned. Rebuilt, it was subject to the authority of the Abbey of the Holy Trinity of Cava de 'Tirreni to 1410. In the eighteenth century was held by the Capano family with the title of principality. From 1811 to 1860 was capital of the eponymous district belonging to the District of the Kingdom of the Two Sicilies Vallo. From 1860 to 1927, during the Kingdom of Italy was mandamento belonging to the main town in the district of Vallo della Lucania. On the night of September 5, 2010 Mayor Angelo Vassallo, was killed by gunshots.
In the capital city are: the church of San Nicola, the seventeenth century altar in polychrome marble and ceiling decorated by Matthew Cilento in 1890. The palace of the princes Capano, 1610, with massive medieval tower, now owned by the municipality, the Franciscan Monastery of St. Maria delle Grazie, in 1611, which preserves the paintings of Nicholas Melancholy, the eighteenth-century wooden choir behind the altar, the wood coffered ceiling by Giuseppe Marrocco by Celsus, the statue of Our Lady of Grace, located the back wall, in a niche surrounded by an elegant drapery of polychrome stucco Peter Sernicola. The chapel dedicated to St. Peter, dating from 1524, newly restored, now deconsecrated.
Il borgo sorse nel secolo VIII poco a nord del centro attuale e successivamente venne abbandonato. Ricostruito, fu soggetto all'autorità dell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni fino al 1410. Nel XVIII secolo era possesso della famiglia Capano con titolo di principato. Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania. Nella notte del 5 settembre 2010 il sindaco, Angelo Vassallo, è stato ucciso da colpi di pistola. Nel capoluogo comunale si trovano: la chiesa di San Nicola, del XVII secolo; all'interno altare maggiore in marmi policromi e soffitto decorato da Matteo Cilento nel 1890. Il palazzo dei principi Capano del 1610, con massiccia torre medievale, oggi di proprietà comunale; il convento francescano di S. Maria delle Grazie, del 1611, che conserva all'interno le tele di Nicola Malinconico, il coro ligneo del XVIII secolo dietro l'altare, il soffitto di legno a cassettoni opera di Giuseppe Marrocco da Celso, la statua della Madonna delle Grazie, collocata nel muro di fondo, in una nicchia contornata da un elegante panneggio di stucchi policromi di Pietro Sernicola. La cappella dedicata a San Pietro, risalente al 1524, modernamente restaurata, oggi sconsacrata.
mercoledì 23 maggio 2012
Museum Villa Pignatelli - Museo Villa Pignatelli
The Villa Pignatelli is a monumental building situated in Chiaia neighborhood in Naples from the early nineteenth century. Commissioned in 1826 by Sir Sir Ferdinand Richard Acton (son of John Francis Edward Acton, sixth Baronet, Prime Minister of Ferdinand I), the villa was built by Pietro Valente was succeeded in 1830 William Bechi. To carry out the work was necessary to demolish an existing dwelling belonging to the Carafa The villa was sold to the principles Pignatelli Cortes of Aragon, who were its owners until 1955, when Princess Rosina Pignatelli made a donation to the Italian state why it was turned into a museum designed to perpetuate the name of her husband, Prince Diego Aragona Pignatelli Cortes, Duke of Monteleone. Along with the villa, the Pignatelli family, which was very refined tastes and manners, turning the place into a meeting of Italian and European aristocracy, also gave what they managed to collect over the years: silver, bronze, porcelain, enamel, crystal, an important library, about four microgroove classical music and opera. All these finds are now exhibited in the rooms on the ground floor of the museum. In 1960 the villa was open to the public as the "Museum Diego Aragona Cortes," and in 1998 the gallery was set up by the Banco di Napoli. Follow us on Facebook
La Villa Pignatelli è un edificio monumentale ubicato nel quartiere Chiaia in Napoli risalente agli inizi del XIX secolo. Voluta nel 1826 dal baronetto Sir Ferdinand Richard Acton (figlio di John Francis Edward Acton, VI Baronetto, primo ministro di Ferdinando I), la villa venne realizzata da Pietro Valente a cui successe nel 1830 Guglielmo Bechi. Per eseguire i lavori fu necessario demolire una preesistente abitazione appartenente ai Carafa La villa fu ceduta a principi Pignatelli Cortes d'Aragona, che ne furono proprietari fino al 1955, quando la principessa Rosina Pignatelli ne fece donazione allo Stato Italiano perché fosse trasformata in un museo destinato a perpetuare il nome del marito, il principe Diego Aragona Pìgnatelli Cortes, duca di Monteleone. Insieme alla villa, la famiglia Pignatelli, che era molto raffinata nei gusti e nei modi, trasformando il luogo in uno d'incontri dell'alta aristocrazia italiana ed europea, donò anche ciò che riuscirono a raccogliere nel corso degli anni: argenti, bronzi, porcellane, smalti, cristalli, un'importante biblioteca, circa quattromila microsolchi di musica classica e lirica. Tutti questi reperti, sono oggi esposti negli ambienti al piano terra del museo. Nel 1960 la villa venne aperta al pubblico col nome di "museo Diego Aragona Cortes" e nel 1998 fu allestita la pinacoteca a cura del Banco di Napoli. Seguici su Facebook
venerdì 18 maggio 2012
Royal Palace of Naples - Palazzo Reale di Napoli
The palace was built as a vice-regal palace in 1600 by Domenico Fontana, commissioned by the then Viceroy Fernando Ruiz de Castro, Count of Lemos. It was supposed to host King Philip III of Spain, expected to Naples with his wife for an official visit that never happened. The building was to have a big breath of a European palace, worthy of the second city of Spain after the administrative capital, Madrid (and the first for the population). In 1734, with the domain of King Charles of Bourbon, the Bourbon palace became a royal residence. The new king of Naples, on the occasion of his marriage to Maria Amalia of Saxony occurred in 1738, did renew some indoors, calling for work by artists such as Francesco De Mura and Domenico Antonio Vaccaro. In conjunction with this work, Charles is also committed to the construction of three other holds: that of Capodimonte, Portici and that of Caserta. The modernization work started in these years, were later recovered more strongly by his son Ferdinand IV of Bourbon, who in 1768, on the occasion of his marriage to Maria Carolina of Austria, became the great hall of the viceroyalty period, in the court theater. To make this work was once again Ferdinando Fuga. Finally, during the first half of the eighteenth century, was made the part towards the sea. Follow us on Facebook
Il palazzo fu costruito come palazzo vicereale nel 1600 da Domenico Fontana su commissione dell'allora viceré Fernando Ruiz de Castro, conte di Lemos. Esso avrebbe dovuto ospitare il re Filippo III di Spagna, atteso a Napoli con la sua consorte per una visita ufficiale che non avvenne mai. Il palazzo doveva avere un respiro di una grande reggia europea, degno della seconda città dell'Impero spagnolo dopo la capitale amministrativa, Madrid (e la prima per popolazione). Nel 1734, con il dominio del Re di Napoli Carlo di Borbone, il palazzo divenne dimora reale borbonica. Il nuovo re di Napoli, in occasione delle nozze con Maria Amalia di Sassonia avvenute nel 1738, fece rinnovare alcuni ambienti interni, chiamando al lavoro artisti come Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro. In contemporanea a questi lavori, Carlo si impegnò anche per l'edificazione di altre tre importanti regge: quella di Capodimonte, di Portici e quella di Caserta. I lavori di ammodernamento iniziati in questi anni, furono poi ripresi più intensamente dal figlio Ferdinando IV di Borbone, che nel 1768, in occasione delle nozze con Maria Carolina d'Austria, trasformò la gran sala del periodo vicereame, in teatrino di corte. A compiere tali lavori fu ancora una volta Ferdinando Fuga. Infine, durante la prima metà del Settecento, fu realizzata la parte verso il mare. Seguici su Facebook
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